Più verde, modifiche agli spazi pubblici e un nuovo calendario per la trasformazione di uno dei principali incroci di Milano
Dopo mesi di attesa e una revisione richiesta dal Comune, torna d’attualità uno dei principali interventi di trasformazione urbana di Milano.
Le ultime modifiche riguardano gli spazi pubblici, la viabilità e l’organizzazione dei cantieri.
Vediamo come dovrebbe essere.
Loreto si è sbloccata! Torna il progetto della piazza su più livelli, con più alberi e terrazze verdi
Il progetto riparte: presentazione entro Natale
Dopo lo stop imposto nel luglio 2025 dal sindaco Giuseppe Sala, il progetto di riqualificazione di piazzale Loreto torna verso la fase operativa.
La nuova versione di LOC, Loreto Open Community, dovrebbe essere presentata pubblicamente entro Natale 2026, salvo imprevisti.
Come riportato dal Corriere della Sera, la vicesindaca e assessora all’Urbanistica Anna Scavuzzo ha confermato la volontà dell’amministrazione di realizzare l’intervento, dopo una revisione che ha coinvolto il Comune e il soggetto sviluppatore.
Il progetto, firmato dagli studi Metrogramma e Andrea Caputo, nasce dal bando internazionale Reinventing Cities, lanciato nel 2017 e aggiudicato nel 2019 a Nhood, capofila di un raggruppamento di imprese.
Il prossimo passaggio amministrativo sarà l’approvazione del permesso di costruire convenzionato. La trasformazione interessa uno dei principali nodi della mobilità cittadina, attraversato da otto strade e servito dalle metropolitane M1 e M2.
Più alberi in piena terra e terrazze pubbliche ampliate
Le nuove immagini diffuse da Urbanfile mostrano una piazza che mantiene l’impostazione architettonica originaria, con spazi pedonali su più livelli, terrazze verdi e un’ampia area pubblica centrale.
La revisione aumenta la quantità di terreno permeabile rispetto al 15% inizialmente previsto, consentendo di inserire più alberi già sviluppati, capaci di garantire ombra.
Nelle precedenti versioni erano previste oltre 20 querce.
Una sezione del progetto mostra gli alberi radicati direttamente nel terreno, con i volumi sotterranei e la metropolitana collocati lateralmente.
E’ previsto l’ampliamento delle terrazze accessibili al pubblico, con una maggiore capienza, mentre la manutenzione degli spazi pubblici resta a carico dei privati.
La nuova piazza comprenderà circa 8.000 metri quadrati di superfici commerciali, rispetto ai 6.000 attualmente presenti nei mezzanini della metropolitana.
Confermata anche l‘uscita del metrò a cielo aperto, mentre una maggiore illuminazione pubblica accompagna l’utilizzo degli spazi nelle ore serali, anche per iniziative culturali e attività di socialità.
Cantieri sotterranei ridotti e tre corsie per senso di marcia
Una delle principali modifiche riguarda l’organizzazione dei lavori nel sottosuolo. La riqualificazione dei mezzanini verso corso Buenos Aires viene ridimensionata, evitando una parte degli interventi più complessi e riducendo i tempi di cantiere e l’impatto ambientale.
Questa scelta consente di mantenere il traffico in superficie lungo la circonvallazione, dove rimangono tre corsie per senso di marcia, con l’introduzione di dissuasori per contenere la velocità.
Il progetto prevede inoltre attraversamenti pedonali più sicuri e la pedonalizzazione del primo tratto di via Padova, in corrispondenza del piazzale.
Superate ormai da tempo le previsioni iniziali, che puntavano a completare la trasformazione addirittura prima delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, il progetto ha ora un nuovo calendario indicativo.
L’obiettivo è avviare i cantieri nell’estate 2027 e concludere i lavori nel 2031, dopo circa quattro anni di interventi, al netto del completamento dell’iter autorizzativo e della definizione del programma dei lavori.
Articolo “Milano Città stato” di Fabio Marcomin – 3 Novembre 2026
Fotografia: Bramfab, Piazzale Loreto, 6 settembre 2023. Fonte: Wikimedia Commons.
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