Studio Immobiliare Loreto
  • Home
  • Chi Siamo
  • Vendita
  • Affitto
  • News
  • Contattaci
  • Immobili Venduti
Studio Immobiliare Loreto

Un nuovo sito targato WordPress

  • Home
  • Chi Siamo
  • Vendita
  • Affitto
  • News
  • Contattaci
  • Immobili Venduti
02 3966 6144
Studio Immobiliare Loreto

Un nuovo sito targato WordPress

  • Home
  • Chi Siamo
  • Vendita
  • Affitto
  • News
  • Contattaci
  • Immobili Venduti
02 3966 6144

News

La guerra in Iran e le conseguenze per il mercato immobiliare italiano: i pareri degli esperti

Di

Studio Immobiliare Loreto

Pubblicato in News Il 16 Aprile 2026

Gli analisti immobiliari commentano le prospettive del real estate alla luce del conflitto bellico.

È difficile prevedere gli effetti che la guerra Usa-Iran avrà a lungo termine sul mercato immobiliare italiano; si possono comunque delineare alcuni trend con l’aiuto del punto di vista dei player del settore. Gli esperti  hanno condiviso alcune riflessioni sulle conseguenze che il conflitto potrebbe avere sui vari aspetti che coinvolgono il real estate del nostro Paese.

Guerra Iran, mutui e case: impatto in Italia

La spinta inflattiva che il conflitto in corso sta avendo sull’economia potrebbe influenzare le politiche monetarie delle banche centrali portando ad un aumento dei tassi di interesse e, di conseguenza, ad un aggravarsi del costo dei mutui e della domanda sul mercato immobiliare italiano.

Guerra Iran e mutui casa: cosa può succedere ai tassi

La guerra in Iran farà aumentare i mutui? “L’escalation del conflitto, con il coinvolgimento diretto dell’Iran e di altri Paesi del Golfo, sta influenzando le aspettative sui tassi, – afferma Oscar Cosentini, Presidente Kìron Partner SpA. – Le tensioni nell’area stanno infatti spingendo al rialzo i prezzi di petrolio e gas e rischiano di compromettere le catene di approvvigionamento globali, con possibili effetti sull’inflazione. Le Banche Centrali potrebbero essere costrette a un’inversione di rotta della loro politica monetaria anche se nella riunione del 19 marzo la Banca Centrale Europea, con riferimento al conflitto in Medio Oriente e in linea con quanto fatto ieri dalla Fed, ha mantenuto i tassi d’interesse fermi. Lo scenario dei tassi di interesse dipenderà dall’intensità e durata del conflitto in Iran e da come i prezzi energetici si ripercuoteranno sull’inflazione generalizzata”.

Guerra Iran: effetti sul mercato immobiliare italiano
L’aumento del costo della vita influisce inoltre sulla decisione di acquistare casa; chi abbia la necessità di cambiare abitazione potrebbe voler attendere tempi migliori per farlo, causando in questo modo uno stallo nella dinamica tra domanda e offerta nel mercato immobiliare italiano.

Compravendite immobiliari: rischio rallentamento nel 2026?
Conviene comprare casa nel 2026? “Un contesto inflattivo più complesso inciderebbe sul mercato dei mutui con un possibile rallentamento della domanda, soprattutto da parte di chi necessita di un finanziamento consistente, – spiega Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. – Le pressioni sui prezzi si inseriscono in un quadro caratterizzato da anni difficili per il potere d’acquisto delle famiglie che, di fronte a una prospettiva peggiorativa dei loro bilanci, potrebbero sperimentare un calo di fiducia e accentuare un comportamento di attesa rispetto all’acquisto della casa. Al tempo stesso però l’immobile continua a essere percepito come un bene rifugio per i risparmi, come dimostrano le dinamiche positive registrate dopo la pandemia e l’inizio della guerra in Ucraina. Dal 2021, infatti, le compravendite residenziali sono rimaste stabilmente sopra quota 700 mila, raggiungendo 766.756 unità nel 2025, un risultato significativo e di rilievo per il settore”.

Cosa rischia l’Italia con la guerra Iran?
I rischi sul mercato immobiliare italiano legati alla guerra in Iran hanno una duplice faccia legata all’inflazione e all’aumento dei costi delle materie prime, che potrebbero frenare le nuove costruzioni e le ristrutturazioni influendo negativamente sul Pil nazionale.

Nuove costruzioni e ristrutturazioni: aumento dei costi?
“L’aumento dei costi delle materie prime – aggiunge Megliola – potrebbe penalizzare le nuove costruzioni e frenare i progetti di ristrutturazione, indirizzando l’attenzione verso abitazioni in buono stato e incrementando la scontistica sugli immobili da riqualificare. Un conflitto prolungato rischia anche di rallentare la ripresa del comparto manifatturiero italiano, incidendo sulle decisioni di investimento delle imprese, incluse quelle inerenti al real estate”.

PIL italiano e mercato immobiliare: quali scenari

“Se questi scenari si verificassero, – precisa Cosentini – la crescita del PIL italiano sarà rivista al ribasso, intorno allo 0,3%. Goldman Sachs segnala anche che, qualora le tensioni continuassero oltre 60 giorni e il prezzo del petrolio superasse i 150 dollari al barile, non sono da escludere inevitabili ricadute economiche dovute alla incertezza sulla reale durata del conflitto”.

Le prospettive per il mercato immobiliare e turistico in Italia nel 2026
Il mercato immobiliare italiano rischia di fermarsi? Non pare essere così, anzi, sul piano immobiliare internazionale, una maggiore instabilità nell’area del Golfo potrebbe indurre alcuni investitori a orientarsi verso mercati ritenuti più sicuri, come quelli europei e in particolare l’Italia, con possibili ricadute positive sul settore. Dall’inizio del conflitto in Ucraina, osserva Megliola, le reti del Gruppo Tecnocasa hanno registrato, ad esempio, un aumento di investitori polacchi interessati al mercato italiano, sia residenziale sia turistico. Anche il comparto degli immobili di lusso potrebbe trarre vantaggio da questo scenario.

Inoltre, il conflitto sta producendo effetti immediati sul turismo globale, causando numerose cancellazioni e un reindirizzamento della domanda verso mete europee, tra cui l’Italia. Questo fenomeno potrebbe favorire il settore turistico nazionale e, indirettamente, grazie alla maggiore ricchezza generata, sostenere anche il mercato immobiliare.

Articolo di Floriana Liuni 16 Aprile 2016

Ultime notizie

  • Mutuo a 20 o 30 anni: gli elementi da considerare oltre la durata
    By Studio Immobiliare Loreto
    16 Aprile 2026
  • Mercato immobiliare uffici a Milano tra ripresa degli investimenti e domanda selettiva
    By Studio Immobiliare Loreto
    16 Aprile 2026
  • Nomisma: le previsioni immobiliari fino al 2028 (e cosa succederà con la guerra)
    By Studio Immobiliare Loreto
    16 Aprile 2026
Studio Immobiliare Loreto

Viale Brianza, 8 – 20127 Milano (MI)
02 3966 6144
studioimmobiliareloreto@yahoo.it

P. IVA 06311430968
REA 1884003

Informazioni

  • Home
  • Politica dei cookie (UE)
  • Privacy Policy
  • Contatti

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari

© Copyright 2020 Studio Immobiliare Loreto | Tutti i diritti sono riservati

|

Credits

Studio Immobiliare Loreto
  • Login
Forget Password?

Gestisci Consenso Cookie
Studio Immobiliare Loreto Snc rispetta i tuoi dati personali. Perché usiamo i cookie? Utilizziamo solo i nostri cookie e quelli di terze parti per migliorare la qualità della navigazione, per elaborare statistiche anonime. Non analizziamo dati personali come, per esempio, la cronologia della tua navigazione. Se continui a utilizzare il nostro sito, accetti i nostri cookie.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza preference
{title} {title} {title}